Fondazione Paola Frassi | Cineforum sulle grandi crisi economiche
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Cineforum sulle grandi crisi economiche

Cineforum 2018 2019

06 Set Cineforum sulle grandi crisi economiche

Dopo l’Italia del dopoguerra e la guerra fredda il nostro Cineforum genitori – figli giunge al suo terzo appuntamento con un excursus sulle grandi crisi economiche.

I primi sintomi di recessione del sistema industriale nel ’29 causarono una frenetica corsa alla vendita di azioni. Nel ’73 la brusca carenza di petrolio e il conseguente aumento a livelli stellari dei prezzi dell’energia causò lo sgretolamento dei prezzi della borsa. Infine la deregulation, la globalizzazione e la new economy hanno condotto ad un’euforia finanziaria che sarà poi una della cause della crisi del 2008. Il percorso si arricchisce anche grazie a un approfondimento sulla crisi del lavoro e del posto fisso.

Anche quest’anno siamo ospiti della Fondazione Pasquinelli in corso Magenta 42; tutti i film saranno introdotti da un esperto e seguiti da un dibattito. Ecco il programma

lunedì 5 novembre 2018 | LA CRISI DEL 1929
America 1929 – Sterminateli senza pietà
Un film di Martin Scorsese. Con Barbara Hershey, John Carradine, David Carradine, Barry Primus, Bernie Casey Titolo originale Boxcar Bertha. Drammatico- USA 1972
Nell’Arkansas al tempo della grande crisi, una ragazza e due suoi innamorati (un lestofante e un operaio disoccupato) fanno la guerra ai magnati delle ferrovie. Dopo una serie di colpi, di beffe, Bertha viene catturata e il suo uomo preferito crocifisso a un vagone perché sia di monito a tutti i desperados del paese. Martin Scorsese al suo esordio nel cinema ricco (aveva già filmato qualcosa a New York negli anni dell’apprendistato) riceve l’incarico dalla produzione Corman di fare un altro Bonnie & Clyde (Corman un anno prima aveva filmato il Clan dei Barker).
Il film è girato con grande bravura.

 

 

lunedì 26 novembre 2018 | LA CRISI PETROLIFERA DEL 1973
Il caso Mattei
Un film di Francesco Rosi. Con Gian Maria Volonté, Peter Baldwin, Luigi Squarzina, Renato Romano, Dario Michaelis – Italia 1972.
Unendo con rigore cronaca, ricostruzione documentaria e libera rievocazione, attraverso l’utilizzo di una pluralità di fonti e punti di vista Francesco Rosi realizza con notevole efficacia il ritratto di Enrico Mattei ” l’italiano più potente dopo Giulio Cesare”. Nel 1953 nasce l’Eni grazie alle capacità di Mattei a cui era stato affidato il compito di liquidare l’Agip, una società statale istituita dal regime fascista e che Mattei amplia e riorganizza in Eni. Personaggio ambiguo e controverso, la cui influenza politica e i cui ambivalenti rapporti con la Democrazia Cristiana ne manifestavano la complessità e l’impossibilità di una sintesi univoca della sua personalità. Palma d’oro a Cannes nel 1972 ex aequo con La classe operaia va in paradiso di Elio Petri.

 

lunedì 14 gennaio 2019 | LA CRISI DEL 2008
La grande scommessa
Regia di Adam McKay. Un film Da vedere 2015 con Brad Pitt, Christian Bale, Ryan Gosling, Steve Carell, Marisa Tomei, Melissa Leo – USA, 2015
Nell’anno 2005, il mercato immobiliare americano appariva più stabile e florido che mai. Chiunque chiedesse un mutuo, preferibilmente a tasso variabile, era quasi certo di ottenerlo. Per questo, quando Michael Burry si presentò in diverse banche per scommettere sostanzialmente contro l’andamento del mercato, nessuno gli negò la possibilità di farlo, e anzi gli risero alle spalle. Michael Burry, però, aveva visto quello che il mondo non vedeva ancora: una pericolosa e crescente instabilità del sistema, peggiorata dalla vendita smodata di pacchetti azionari pressoché nulli, etichettati in maniera fraudolenta.
Il film racconta dunque la scoperta più o meno contemporanea da parte di alcuni uomini della gigantesca “bolla” cresciuta in seno al mercato immobiliare e destinata a scoppiare un paio d’anni dopo con effetti disastrosi.

 

lunedì 4 febbraio 2019 | LA CRISI DEL 2008
Inside job
Regia di Charles Ferguson con Matt Damon – USA, 2010, Inside Job ha inizio con uno sguardo sull’Islanda, considerata, fino a qualche tempo fa, una democrazia stabile, un paese modello. Un buon posto dove andare a vivere, in cui, però, nell’ultimo decennio, una politica dissennata, dando il via alla deregolamentazione, ne ha determinato la rovina, sul piano ambientale, economico e sociale. Una bolla speculativa, dovuta alla privatizzazione delle banche che con la bancarotta nel 2008 della Lehman Brothers ha gettato l’Islanda e il mondo intero sul lastrico.
Suddiviso in cinque capitoli, il documentario esamina la crisi globale del 2008 e di cui tutt’ora si pagano le conseguenze, di quello che qualcuno ha definito “tsunami” economico, contestualizzando con precisione la situazione, facendo un passo indietro, mostrando i come e i perché si sia arrivati impreparati a quei drammatici giorni, incapaci di porre rimedio a un meccanismo che ha travolto in maniera inarrestabile l’economia mondiale, causando una recessione senza precedenti.

 

lunedì 25 febbraio 2019 | LA CRISI DEL LAVORO
7 minuti
Regia di Michele Placido con Ambra Angiolini, Cristiana Capotondi, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale, Violante Placido – Italia, Francia, Svizzera, 2016.
L’azienda tessile Varazzi è in procinto di siglare l’accordo che la salverà dalla chiusura immediata. I partner francesi sono pronti a concludere, ma all’ultimo momento consegnano alle undici componenti del consiglio di fabbrica una lettera che chiede loro di sacrificare sette minuti di intervallo al giorno. Il consiglio è composto da nove operaie e un’impiegata, più una rappresentante sindacale, Bianca, dipendente della Varazzi da decenni.
Le componenti del consiglio sono uno spaccato della forza lavoro femminile contemporanea nel nostro Paese: c’è la ventenne neoassunta e la veterana con figlia incinta; c’è l’immigrata africana, quella albanese concupita dal proprietario della fabbrica, quella che prende botte dal marito e la semi tossica. Anche l’impiegata è un’ex operaia trasferita in ufficio da quando un incidente sul lavoro l’ha lasciata su una sedia a rotelle. 7 minuti concentra in quel pungo di figure femminili quasi tutte le problematiche che affliggono le donne in Italia.

Ecco come aderire
– sottoscrivere un abbonamento “famiglia” comunicando il numero di partecipanti a info@fondazionepaolafrassi.org
– versare l’offerta minima di 100 euro (a famiglia) fiscalmente detraibile alla Fondazione Paola Frassi onlus: ATTENZIONE abbiamo cambiato banca. Finalmente abbiamo aperto un conto dedicato al no profit, che non ha costi. Eccone i riferimenti.
Credito Valtellinese – IBAN: IT33I0521601615000000004206.
– presentarsi accompagnati da almeno un figlio di età compresa tra i 14 e i 30 anni